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Disegno tecnico da zero, 1: principi, foglio, cartiglio e scala

Prima lezione di un corso di disegno tecnico da zero: che cos'è un disegno tecnico, le norme ISO e UNI, i formati della serie A, squadratura e cartiglio, e la scala con i suoi conti.

Paulo Giavoni

Paulo Giavoni

Ingegnere & Specialista BIM

1 ottobre 20265 min di lettura

Una lingua, non un'arte#

Un perno quotato: diametro, lunghezze, smusso, rugosità; niente da interpretare
Un perno quotato: diametro, lunghezze, smusso, rugosità; niente da interpretare
Questo è il primo episodio di un corso completo di disegno tecnico che parte da zero: non serve aver mai disegnato. Il disegno tecnico è una lingua con regole precise, e le ha per un motivo solo: chi disegna e chi costruisce devono capire esattamente la stessa cosa, anche se non si sono mai parlati.

Un disegno artistico esprime un'idea. Un disegno tecnico trasmette con esattezza forma, dimensioni e posizione di un oggetto: guarda un perno quotato, ogni misura è scritta, e due officine in due paesi diversi produrranno lo stesso identico pezzo. Quando questa lingua manca succedono le cose di sempre: il tubo che «passa lì» e attraversa una trave, l'armadio che sbatte contro la finestra che nessuno aveva disegnato, il muro «spesso trenta» senza dire trenta cosa.

Da dove vengono le regole#

Gaspard Monge, 1795: la scatola proiettata in pianta e in prospetto
Gaspard Monge, 1795: la scatola proiettata in pianta e in prospetto
Alla fine del Settecento Gaspard Monge, con la geometria descrittiva, risolve il problema: come rappresentare un oggetto a tre dimensioni su un foglio che ne ha due, senza perdere nessuna misura. Nell'Ottocento l'industria ha bisogno che tutti disegnino allo stesso modo, e nel Novecento la ISO trasforma il metodo in norme scritte, che in Italia arrivano attraverso l'UNI.

Una sigla come UNI EN ISO 5457 si legge così: ISO, norma internazionale; EN, adottata in Europa; UNI, pubblicata in Italia. Le norme del corso sono quattro: ISO 5457 (i fogli), ISO 7200 (il cartiglio), ISO 5455 (le scale), ISO 128 (le linee).

Il foglio#

L’A0 è un metro quadrato: piegato a metà dà l’A1, poi l’A2, l’A3, l’A4
L’A0 è un metro quadrato: piegato a metà dà l’A1, poi l’A2, l’A3, l’A4
La squadratura: 20 mm a sinistra per i buchi del raccoglitore, 10 mm sugli altri lati
La squadratura: 20 mm a sinistra per i buchi del raccoglitore, 10 mm sugli altri lati
Il cartiglio, largo 180 mm: chi disegna, chi approva, titolo, numero, data, scala, revisione
Il cartiglio, largo 180 mm: chi disegna, chi approva, titolo, numero, data, scala, revisione
La piegatura ad A4: il cartiglio resta davanti
La piegatura ad A4: il cartiglio resta davanti
Il foglio di partenza è l'A0, e ha un'area di esattamente un metro quadrato. I lati stanno in rapporto radice di due: piegato a metà dà un A1 con le stesse proporzioni, e così via fino all'A4 della stampante. È l'unica proporzione con questa proprietà, ed è il motivo per cui una fotocopiatrice riduce un A3 in un A4 al 71 per cento senza tagliare niente.

Le misure in millimetri: A0 841 × 1189, A1 594 × 841, A2 420 × 594, A3 297 × 420, A4 210 × 297. Il formato lo decide la scala, e la scala la decide che cosa devi far vedere: la pianta di un appartamento in 1:50 sta in un A3, quella di un piano di condominio vuole un A1.

Dentro il foglio:

  • la squadratura, con 20 mm di margine a sinistra per i buchi del raccoglitore e 10 mm sugli altri lati;
  • il cartiglio in basso a destra, largo sempre 180 mm, con chi ha disegnato e chi ha controllato, il titolo, il numero, la data, la scala, la revisione, il foglio «3 di 12» e il metodo di proiezione;
  • i segni di servizio nel margine: marcature di centratura, riferimenti a griglia ogni 50 mm («guarda in C4»), segni di taglio;
  • la piegatura a fisarmonica fino all'A4, con il cartiglio che resta davanti.

Un cartiglio senza data, senza revisione o senza scala ha conseguenze vere in cantiere. Un disegno senza cartiglio non è un documento: è un foglio.

La scala#

Il conto: 35 cm sul foglio per 35 m di terreno, 0,35 diviso 35, scala 1:100
Il conto: 35 cm sul foglio per 35 m di terreno, 0,35 diviso 35, scala 1:100
Lo scalimetro: scegli il bordo con la scala del disegno, appoggia, leggi i metri
Lo scalimetro: scegli il bordo con la scala del disegno, appoggia, leggi i metri
La scala grafica si riduce insieme al disegno e resta vera
La scala grafica si riduce insieme al disegno e resta vera
La scala è il rapporto fra la misura sul disegno e la misura reale. 1:50 vuol dire che un millimetro sul foglio sono cinquanta millimetri nella realtà: riduzione. 5:1 è l'ingrandimento. Il primo numero è sempre il disegno, il secondo sempre la realtà.

Le scale non si inventano: la norma fissa una serie (1:2, 1:5, 1:10, 1:20, 1:50, 1:100, 1:200, 1:500, 1:1000, e 2:1, 5:1, 10:1) perché lo scalimetro ha esattamente quelle. Ogni fase di progetto ha le sue: 1:5000 per il piano regolatore, 1:100 per il permesso di costruire, 1:50 per l'esecutivo, 1:20 e 1:5 per i dettagli.

I conti: un terreno di 35 metri su 35 centimetri di carta è 0,35 diviso 35, cioè 1:100. Un muro di sei metri in 1:50 è 6000 diviso 50: 120 mm sul foglio. Una vite di 8 mm in 5:1 è 8 per 5: 40 mm. Se il primo numero è uno dividi, se il secondo è uno moltiplichi.

Due regole che valgono più delle altre: sul disegno si scrivono sempre le misure reali (il muro porta scritto 600, mai 120), e quando il disegno può essere ridotto o guardato su uno schermo si aggiunge una scala grafica, la barra che si rimpicciolisce insieme al disegno e resta vera.

L'esercizio#

L’esercizio: un A2 completo disegnato in scala 1:2 su un A4
L’esercizio: un A2 completo disegnato in scala 1:2 su un A4
Su un A4, in scala 1:2, disegna un foglio A2 completo: squadratura, cartiglio compilato, marcature di centratura. Fai il conto prima: 420 × 594 in 1:2 fa 210 × 297, esattamente un A4. Poi, sul retro, i conti di scala su una casa larga 12,50 m in 1:50, 1:100 e 1:200, con il formato che sceglieresti per ognuna. Le soluzioni sono all'inizio della lezione 2.

Guarda il video#

Una lezione intera di circa mezz'ora, con i disegni che si costruiscono sotto la voce, tre quiz in cui fermarsi a rispondere, esempi dal cantiere e dall'officina, e l'esercizio guidato passo per passo. Nel prossimo episodio: le linee.

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